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> Denuncia contro ignoti, eMuleItalia DENUNCIATO? Parte 2

mattia.pascal 26 Gennaio 2008, 16:57:27 Messaggio: #21


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A mio avviso, com' è stata uccisa, e non morta naturalmente, la figura del giornalista Medico o «Scientifico, è stata repressa la nostra voglia di chiedere il perché!!

E' stata repressa, è vero, ma non è possibile proibire a qualcuno prima o poi di chiedersi - perchè? -

Citazione di: Cartesio, 1637.
«Mi si era fatto credere che con lo studio avrei acquistato una conoscenza chiara e sicura di tutto ciò che è utile alla vita»

questo è proprio l'inizio della ricerca di Cartesio..... non gli bastava quello che gli era stato propinato nei suoi studi e semplicemente si è chiesto "perchè?"

....ed è andato avanti....


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".. c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. .. e, a sapere intendere.. ci si sentono delle voci lontane.. Grandi voci lontane, grandi nomi lontani" P.C.

" .. spaghetti e mandolini. Allora qui m'inc_zzo, son fiero e me ne vanto, gli sbatto sulla faccia, cos'è il Rinascimento." G.G.

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Vincent Vega 28 Gennaio 2008, 20:16:57 Messaggio: #22


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OT:

Citazione
non gli bastava quello che gli era stato propinato nei suoi studi e semplicemente si è chiesto "perchè?"

....ed è andato avanti....

E' anche la filosofia di emuleitalia.net : La ricerca smiley!!


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mattia.pascal 28 Gennaio 2008, 23:49:51 Messaggio: #23


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E' anche la filosofia di emuleitalia.net : La ricerca smiley!!

Esatto la.....








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Mokona 05 Febbraio 2008, 22:08:34 Messaggio: #24


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Molto interessanti i link, avevo già fatto una ricerca senza però trovare effettivamente "esplicita menzione" cmq ho guardato nelle sezioni che mi hai indicato, grazie.

Questo confermerebbe che in Italia, ad avere la "denuncia facile" sia spesso proprio chi ha la coda di paglia e naturalmente è un discorso molto generale.

Di solito chi è al di fuori della illegalità non ha neanche l'abitudine o l'esperienza per ricorrere subito a mezzi legali mentre chi si è già trovato coinvolto in situazioni simili è pronto a sfruttare ogni possibile varco o debolezza presente inevitabilmente in ogni legge.


Infatti, non riesco a recuperare nell'immane confusione della biblioteca "Il Caso Majorana", dove Sciascia non solo afferma qualcosa di analogo ma, anzi, sostiene che proprio chi non e' avezzo all'illegalita', il probo, e' intimorito nel ricorrere alle vie legali... (evito di addentrarmi nel discorso della Polizia del regime, di due nonni uno era un medico socialista, l'altro all'archivio della questura: direi che nasco sopra le parti per definizione)  cheesy


[OT]

Per quanto riguarda il "Principio d'autorità".... penso che sostanzialmente la questione possa essere riconducibile al fatto che spesso già nelle scuole non viene insegnato a pensare con la propria testa..
cmq attenzione a rimandare a Wikipedia secondo alcuni può essere inteso come applicazione dello stesso principio (è solo una battuta ovviamente).



Riguardo a CLN immagino tu ti riferisca anche a quando in seguito a eventi sanguinosi e a una certa "visione" imposta dall'alto decise di stracciare la propria tessera... conosco Bilenchi solo molto limitatamente ovvero per aver letto poche opere, ma mi era capitato di leggere una biografia (meglio "Cronistoria") e il personaggio mi aveva molto incuriosito... ne avevo ricavato l'impressione di una persona talmente coerente "da dover cambiare spesso" e per alcuni versi lungimirante.


Piccolo OT... ma che riguarda comunque l'approccio di alcuni giornalisti nei confronti dei fatti....

...il fatto che l'articolo linkato fosse de La Stampa per certi versi è abbastanza ironico...

[/OT]



Ma che cosa carina, ho definito ricorsivamente il principio di autorita'! Involontaria, ma molto carina! uno strano anello di Hofstadter?  cheesy

Anche per il quotidiano citato, ehm, ammetto che la cosa presenta una certa ironia, ma ricollegandomi all'esperienza di Bilenchi mi e' stato raccontato (e non vedo perche' dubitarne) che per tappare la bocca al Nuovo Corriere basto' la sospensione delle sponsorizzazioni. Ed un quotidiano non campa certo sulle vendite, quindi, beh, dove finisce la libera informazione?  rolleyes


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Vincent Vega 05 Febbraio 2008, 23:49:51 Messaggio: #25


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Citazione di: Mokona
...per tappare la bocca al Nuovo Corriere basto' la sospensione delle sponsorizzazioni. Ed un quotidiano non campa certo sulle vendite, quindi, beh, dove finisce la libera informazione?

Quindi l'informazione "dipenderebbe" da chi sponsorizza i quotidiani?
Viene spontaneo chiedere: chi può sponsorizzare i quotidiani se non "la Politica"?
Dovrebbe essere, quest'ultima, l'unica "Realtà" ad avere un interesse diretto nella diffusione del proprio "Pensiero"!!
Credo che sia la ricerca del consenso generale il fattore che spinge a mettere in moto questo meccanismo!!
Non esistono quotidiani che "campano sulle vendite", definibili liberi?
Il singolo giornalista, da chi potrebbe essere vincolato nella stesura di un articolo se non dal proprio modo di pensare, di vedere la realtà che lo circonda?
Il singolo giornalista com'è condizionato dalla Politica, che lo spinge ad esporre\modificare il proprio pensiero?
Quali mezzi vengono adottati dalla Politica per svolgere questo ruolo di "Madre del pensiero"?

Scusatemi l'ingenuità ma in materia non sono per niente ferrato rolleyes...
Non so proprio da dove incominciare!!

Ciao!!


« Ultima modifica: 06 Febbraio 2008, 13:33:34 da Vincent Vega »


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mattia.pascal 07 Febbraio 2008, 00:49:27 Messaggio: #26


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Ed un quotidiano non campa certo sulle vendite, quindi, beh, dove finisce la libera informazione?  rolleyes

Quindi l'informazione "dipenderebbe" da chi sponsorizza i quotidiani?
Viene spontaneo chiedere: chi può sponsorizzare i quotidiani se non "la Politica"?
Dovrebbe essere, quest'ultima, l'unica "Realtà" ad avere un interesse diretto nella diffusione del proprio "Pensiero"!!

E' quantomeno interessante constatare come certe abitudini tendano a ripetersi o rimanere tali.
Mokona fa riferimento ad avvenimenti successi nel 1956, il discorso di Vincent Vega mi sembra invece riferito alla situazione attuale... ma le problematiche rimangono le stesse.

Citazione
Il singolo giornalista, da chi potrebbe essere vincolato nella stesura di un articolo se non dal proprio modo di pensare, di vedere la realtà che lo circonda?
Il singolo giornalista com'è condizionato dalla Politica, che lo spinge ad esporre\modificare il proprio pensiero?
Quali mezzi vengono adottati dalla Politica per svolgere questo ruolo di "Madre del pensiero"?

E' un discorso molto complicato ma sostanzialmente penso possa essere ricondotto a posizioni di "potere".
La stampa è stata definita come "quarto potere" in quanto capace di influenzare tramite le notizie le idee dei cittadini e volendo di manipolarle manipolando le notizie (e questo fa gola logicamente a molti).
Al di là di questa posizione di potere (o meglio assieme), i giornalisti e la stampa possono essere liberi solo se effettivamente dispongono di un potere automono che può contrapporsi ad altre posizioni di forza.

Economia e/o Politica vincolano fin troppo spesso i media e i mezzi sono solitamente economici, la proprietà di un giornale o l'appartenenza a un certo Gruppo di solito rendono chiaramente i limiti al potere dei giornalisti... altre volte (ma ormai è quasi una tendenza in ribasso) l'appartenenza politica ne è un chiaro indicatore.


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Emulke 07 Febbraio 2008, 13:33:01 Messaggio: #27
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E' un discorso molto complicato ma sostanzialmente penso possa essere ricondotto a posizioni di "potere".
La stampa è stata definita come "quarto potere" .... omissis....

concordo in tutto preciso solo che la definizione di quarto potere è stata coniata e ricondotta a quella degli Stati Uniti non certo per la nostra!  angry angry
ciao
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Vincent Vega 07 Febbraio 2008, 14:34:12 Messaggio: #28


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@ mattia.pascal: Ti ringrazio per la spiegazione sempre molto professionale!!

Ora vorrei capire:

Citazione
i giornalisti e la stampa possono essere liberi solo se effettivamente dispongono di un potere autonomo che può contrapporsi ad altre posizioni di forza.

Come mai non si è ancora venuto a formare questo potere autonomo?

Citazione
La stampa è stata definita come "quarto potere" in quanto capace di influenzare tramite le notizie le idee dei cittadini e volendo di manipolarle manipolando le notizie (e questo fa gola logicamente a molti).

Non è il singolo giornalista che reclama la libera informazione?
Se si, perché non si adopera al fine di tutelare questo suo diritto cercando di "Dis-assoggettarsi rolleyes" dalle richieste, esplicite e non, di chi esercita il potere?

Ciao e grazie per l'infinita pazienza Sorriso!!


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Mokona 07 Febbraio 2008, 15:41:08 Messaggio: #29


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E' quantomeno interessante constatare come certe abitudini tendano a ripetersi o rimanere tali.
Mokona fa riferimento ad avvenimenti successi nel 1956, il discorso di Vincent Vega mi sembra invece riferito alla situazione attuale... ma le problematiche rimangono le stesse.


Perche' temo siano intrinseche.  angry


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junjee 08 Febbraio 2008, 08:24:07 Messaggio: #30


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copio e incollo dal sito di Alice:

Riparte la guerra fra scaricatori di file e copyright. La magistratura svedese risponde a una richiesta di archiviazione accolta dal tribunale di Roma

Continua a tenere banco il caso del peer to peer, o meglio il risvolto giuridico della questione.
Dopo una sentenza della Cassazione di inizio 2007 e la richiesta di archiviazione chiesta alla fine di gennaio dal tribunale di Roma riguardo un’inchiesta simile, la guerra fra sostenitori del sistema di condivisione gratuita di file video, musicali e simili, tecnicamente abbreviato in P2P, e gli organismi che si sentono lesi dall’esistenza della pratica potrebbe ora ritornare in tribunale per una nuova puntata.
La settimana scorsa infatti i grandi produttori di contenuti (musica, video, software) hanno ottenuto la formalizzazione delle accuse contro il sito di condivisione Pirate Bay da parte della magistratura svedese. E quindi ora si aprirà un processo a carico del sito.

La nuova offensiva legale potrebbe inoltre avviarsi anche sul fronte della privacy. La Corte di Giustizia Europea infatti ha dato formalmente il via libera a norme nazionali che obblighino i provider a fornire ai detentori dei copyright i nomi degli utenti P2P o l’indirizzo ip dei loro computer.

La privacy è stata finora uno degli scogli su cui si sono infrante le richieste di procedimento penale, insieme alla natura ambigua dei siti incriminati: questi sono infatti  tuttora considerati solo ponti per l’accesso ad altri contenitori dove si trova il materiale da scaricare, posizione che tuttavia potrebbe non restare per molto una diga di sicurezza.

L’archiviazione riguardava invece un procedimento a carico dei siti beashare.com, emuleitalia.net e bittorent.com e ha sancito di fatto la non perseguibilità dei siti che offrono informazioni per effettuare peer to peer, mentre il semplice download resta proibito. La motivazione, anche in questo caso, riguardava il diritto d’autore, sancito dalle nuove norme del 2000, diritto che non risulta violato dopo gli accertamenti.

Tuttavia sembra che lo scarico gratuito possa incentivare l’acquisto tradizionale del bene protetto da copyright. Recentemente la strada è stata percorsa dai Radiohead, ma  anche lo scrittore brasiliano Paulo Coelho, capace di vendere 100 milioni di volumi in tutto il mondo si è detto favorevole alla circolazione di copie pirata via internet dei suoi lavori.
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mattia.pascal 08 Febbraio 2008, 12:25:54 Messaggio: #31


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Grazie per la segnalazione junjee

Personalmente la parte più interessante (per quello che riguarda questo Topic) credo sia:

Citazione
L’archiviazione riguardava invece un procedimento a carico dei siti beashare.com, emuleitalia.net e bittorent.com e ha sancito di fatto la non perseguibilità dei siti che offrono informazioni per effettuare peer to peer, mentre il semplice download resta proibito. La motivazione, anche in questo caso, riguardava il diritto d’autore, sancito dalle nuove norme del 2000, diritto che non risulta violato dopo gli accertamenti.

Della sentenza della Cassazione ne avevamo già parlato e per quanto riguarda la pronuncia della Corte di Giustizia Europea credo si sia leggermente manipolato il contenuto..

ma questi sono argomenti che sarebbe meglio trattare qui:

http://www.emuleitalia.net/fora/index.php?topic=19020.0

Della vicenda Pirate Bay penso avremo modo di parlare....

http://www.emuleitalia.net/fora/index.php?topic=23052.0


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Protocollo 17 Giugno 2008, 23:22:13 Messaggio: #32


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Quindi l'informazione "dipenderebbe" da chi sponsorizza i quotidiani?
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Dovrebbe essere, quest'ultima, l'unica "Realtà" ad avere un interesse diretto nella diffusione del proprio "Pensiero"!!
Credo che sia la ricerca del consenso generale il fattore che spinge a mettere in moto questo meccanismo!!
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Il singolo giornalista, da chi potrebbe essere vincolato nella stesura di un articolo se non dal proprio modo di pensare, di vedere la realtà che lo circonda?
Il singolo giornalista com'è condizionato dalla Politica, che lo spinge ad esporre\modificare il proprio pensiero?
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Ciao!!

La risposta unica a tutte le tue domande è solo una:    Soldi
Ultimamente sto constatando che non solo nell'ambito quotidiani succedono certe cose. In  innumerevoli  riviste il concetto "Paga e ti farò buona pubblicità" la fa da padrone.
Il problema è che chi acquista certe riviste si basa su gente che dovrebbe essere esperta cioè i recensori. (altrimenti uno la compera a fare la rivista.. Ninja) ma se questi ti consigliano articoli che non valgono nemmeno la metà di quello che costano tu pensi: caspita, questi si se ne intendono se dicono così avranno i loro motivi. Poi spendi soldi convinto di aver fatto un buon acquisto, convinto di avere il meglio del meglio, quando così non è.
La maggiorparte delle riviste ragiona così (riviste che trattano musica, impianti audio/video, tecnologia, informatica ecc). E questo lo reputo un male enorme, perchè chi ne fa le spese sono i lettori che vengono presi per il sedere due volte. Una all'acquisto del giornale e la seconda quando ci si va a fidare di qualcuno che ha recensito qualcosa come "Ottimo prodotto" e lo si va a comprare. Finchè si tratta di pochi Euro, pace. Ma quando si spendono i soldoni chi li restituisce quelli al povero acquirente ?
Il sistema è questo, che piaccia o no, è una mentalità malata e disonesta.
Un mio amico ha speso una valanga di soldi in tecnologia (non dico ne marca ne tipo di tecnologia per non sembrare di parte) e alla fine si è reso conto che lo stesso risultato lo avrebbe ottenuto spendendo la metà. (essi che era stato avvisato... laugh ma si è fidato di un giornale...)
Alla fine sono giunto ad una conclusione, nove volte su dieci il prodotto più famoso, più venduto, più commercializzato e a volte anche più caro è quello peggiore.
Non ho scoperto l'acqua calda, lo so, ma questa è una di quelle cose che non posso tollerare e quando vedo un amico fregato così mi spiace per lui che quei soldi se li è sudati. (un pò tonto lui,  l'avevamo avvisasto) :whistilng: Beh ora si deve tenere quello che ha acquistato, ma lui si è fidato di gente che dovrebbe dire verità. Anche stavolta come in moltissimi altri campi la carta scritta ha imbrogliato qualcuno.

 


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Ho fatto delle cose brutte. Cose per cui il Dio della biomeccanica non ti farebbe entrare in paradiso...
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Vincent Vega 25 Giugno 2008, 15:29:14 Messaggio: #33


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Il tua amico è stato succube anche della sua disinformazione o dell'ingenuità. Non ci si può affidare con molta leggerezza ad una rivista d'informatica, automobilismo, bricolage, Etc.Etc.

Tornando IT:

I soldi sono il motore del mondo diceva il mio vecchio amico banchiere ROTFL ...

I questo periodo ho avuto modo di pensare (berlusconi); sono arrivato alla conclusione che l'informazione ricevuta attraverso uno strumento mediatico sarà sempre falsata da qualche circostanza. Se non è il modo di pensare di chi riporta l'informazione, è il modo di ricevere il messaggio da chi acquista il dato suscettibile di modificazioni dei contenuti. Il suggerimento datomi da chi è più esperto di me è quello di mediare il messaggio mediato nel senso di fare una media dei contenuti. Come al solito non viene mai attribuito il giusto peso alle parole, c'è chi eccede e chi svaluta... Io, di solito esagero Ninja.

« Ultima modifica: 30 Giugno 2008, 23:23:40 da Vincent Vega »


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