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> Ecco come combattere il download illegale

davidonzo 02 Ottobre 2007, 14:13:42 Messaggio: #1


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Molti pensano che, dato che questo è un forum dedicato ad eMule, stiam tutti qui a scaricare illegalmente di tutto.
Sappiamo bene che per molti utenti è questo l'intento, ma dare risalto a certe notizie serve anche per chiarire la posizione dello staff che vuole promuovere un uso legale della condivisione.

E' da anni che affermo che il successo dei circuiti p2p di scambio illegale di file è provocato da un mercato che aumenta i prezzi nonostante la tanto decantata crisi di mercato (a loro modo di vedere provocata proprio dal p2p illegale).

Bene, non posto i dati (facilmente reperibili), ma sappiate che la domanda di musica, film, ed in generale di contenuti multimediali cresce in tutta Europa, solo che in Italia i prezzi crescono con un tasso più che crescente rispetto alla domanda.
Se ci fosse crisi di domanda, in realtà i prezzi dovrebbero scendere, per cui, visto il reale andamento del mercato, o le etichette hanno bisogno di nuovo e più esperti manager, oppure non è vero che c'è tutta sta crisi

Il problema non è solo dei consumatori, ma anche degli artisti, chiusi nella morsa di case editrici che impongono quantità e qualità dei contenuti, pretendendo di incassare tutto e lasciando poco più che le briciole a chi ha realizzato il prodotto.

Come fare per reagire a tutto questo? Scaricare illegalmente? Assolutamente NO!. Oltre a essere illegale, è immorale, non rispetta il lavoro della gente.

Un buon modo per risolvere lo stanno sperimentando i RadioHead che non avendo nessuna etichetta hanno deciso di vendere in proprio il loro ultimo album!
Al prezzo di circa 57 Euro potrete avere direttamente a casa vostra il doppio CD, il doppio vinile (per gli amanti dell'ancienne etaje come me  ), illustrazioni, foto, testi ed il codice per scaricare l'album anche da internet. Tutto in un bel discobox
Chi fosse interessato alle sole canzoni, potrà scaricarle da internet al costo di una libera offerta.

Visto che i RadioHead stanno facendo la cosa sicuramente NON in perdita, mi chiedo quanto costa l'intermediazione delle case discografiche fra artisti e fans? Se gli basta un'offerta per un prodotto che, anche se scaricato ugualmente da internet, costerebbe comunque non meno di 20 Euro (acquistato al punto vendita con supporto fisico almeno 35 Euro), presumo non stiamo parlando di percentuali irrisorie. Anzi, a questo punto devo credere che la gran parte del prezzo dipenda proprio da questo!

BTW, finalmente qualcuno si accorge delle cose. I RadioHead sono un ottimo esempio. Spero personalmente che la cosa abbia successo e conseguente seguito. In questo modo se le etichette discografiche vorranno sopravvivere dovranno spostare l'attenzione al cliente ed ai fornitori.

La notizia su Repubblica.it

« Ultima modifica: 02 Ottobre 2007, 14:16:20 da davidonzo »


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davidonzo - anche detto damionzo, ultimamente definito "ragazzino modniubbione"
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firestorm86 02 Ottobre 2007, 14:25:16 Messaggio: #2


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Lodevole l'iniziativa dei radiohead!..ma un po di dubbi li ho...i soldi in ballo sono tanti...e un qualunque cantante famoso ke volesse eventualmente svincolarsi dalla propria casa discografica presumo dovrebbe pagare delle penali...senza contare ke in un potenziale momento di crisi artistica non ci sarebbe piu nessuno a coprirgli le spalle...insomma si è un po sul ciglio del burrone...o i cantanti si buttano sperando vada tutto bene....o rimane tutto com'è!

« Ultima modifica: 22 Maggio 2008, 20:49:06 da firestorm86 »


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E come disse MsZ;
"Bisognerebbe fare SEMPRE una ricerca prima di postare"....


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MsZ 02 Ottobre 2007, 15:40:06 Messaggio: #3


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Come diceva Gaber, bisognerebbe "allenarsi a vivere senza certezze, con la certezza che qualcosa possa nascere da questa contraddizione".

Per tantissime cose, io sento che ultimamente l'unico modo di pensare veramente vincente, fuori dal coro e dallo squallore delle imposizioni altrui sia proprio questo. Essere sì sul ciglio del burrone, come dice fire, ma avere il coraggio di farlo, ed abituarsi a questa "sensazione di pericolo" e di disastro imminente. Ormai dovremmo aver capito che nessuna cosa dura in eterno, nessuna cosa è stabile, e non sempre c'è la rete a salvarci di sotto.

Ma anche se cadiamo da una montagna, se abbiamo la forza sufficiente, possiamo rialzarci e guardarci intorno, per cercare altre cose da fare, da vedere, da sperimentare.

Forse i RadioHead -mai sentiti, ma li plaudo- sentono proprio questo. Non hanno il "cuscinetto" delle case discografiche, ma hanno la libertà di decidere che cosa pubblicare, come, che prezzi fare, eccetera. Una cosa che  recentemente mi sembra che venga a mancare... per un'azione combinata dell'assuefamento delle masse da una parte, e l'aggressività commerciale e pubblicitaria delle major. Ma non vale solo per loro.


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firestorm86 02 Ottobre 2007, 15:53:30 Messaggio: #4


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Citazione di: MsZ
Come diceva Gaber, bisognerebbe "allenarsi a vivere senza certezze, con la certezza che qualcosa possa nascere da questa contraddizione".

Per tantissime cose, io sento che ultimamente l'unico modo di pensare veramente vincente, fuori dal coro e dallo squallore delle imposizioni altrui sia proprio questo. Essere sì sul ciglio del burrone, come dice fire, ma avere il coraggio di farlo, ed abituarsi a questa "sensazione di pericolo" e di disastro imminente. Ormai dovremmo aver capito che nessuna cosa dura in eterno, nessuna cosa è stabile, e non sempre c'è la rete a salvarci di sotto.

Ma anche se cadiamo da una montagna, se abbiamo la forza sufficiente, possiamo rialzarci e guardarci intorno, per cercare altre cose da fare, da vedere, da sperimentare.

Forse i RadioHead -mai sentiti, ma li plaudo- sentono proprio questo. Non hanno il "cuscinetto" delle case discografiche, ma hanno la libertà di decidere che cosa pubblicare, come, che prezzi fare, eccetera. Una cosa che  recentemente mi sembra che venga a mancare... per un'azione combinata dell'assuefamento delle masse da una parte, e l'aggressività commerciale e pubblicitaria delle major. Ma non vale solo per loro.
però msz mi hai fatto riflettere su una cosa! la liberta di decidere e ke prezzi mettere! se ci riflettiamo un secondo! loro fanno scaricare a offerta libera...dato ke mediamente penso le canzoni le vendano ad un euro l'una (e diamine penso un euro per una canzone sia ben speso), se fai un analisi economica al volo...forse guadagneranno uguale a prima! solo ke mentre prima dovevano vendere ad un prezzo maggiore spartendo parte dei profitti con le case discografike...ora tutti i profitti li instascano loro!
probabilmente hanno fatto questo ragionamento e facendo 2+2 è uscito fuori, ke forse addirittura gli conviene!  Naturalmente è solo una congettura!

« Ultima modifica: 22 Maggio 2008, 20:52:29 da firestorm86 »


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Cris 71 02 Ottobre 2007, 16:26:53 Messaggio: #5


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Non mi entusiasmano tanto i Radiohead, musicalmente parlando, però credo che acquisterò questo album per supportare la loro iniziativa che trovo veramente lodevole e coraggiosa, sperando quindi che nei negozi questo album non sarà mai distribuito.  

Non credo che potrà cambiare molto le cose certo sicuramente smuoverà un po le acque (sopratutto se venderà tantissimo).
Anche il cantante dei Nine Inch Nails ha recentemente affermato che preferisce vendere i propri dischi tramite internet piuttosto che ingrassare le case discografiche, che poi la gente scarichi illegalmente le proprie canzoni non gli interssa se questo contribuisce a diffondere la sua musica, poi chi vuole acquistare legalmente libeo di farlo ma meglio tramite il loro sito senza intermediari (e questa è un'altra filosofia).

Adesso vediamo che succede, certo che i grossi nomi non percorreranno mai una strada del genere, troppo impegnati in altre cose........
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Cris 71 02 Ottobre 2007, 22:21:06 Messaggio: #6


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Radiohead: nel 2008 "In Rainbows" anche nelle rivendite tradizionali
 
Come anticipato ieri, i Radiohead hanno annunciato a sorpresa l'uscita del loro nuovo album in studio "In Rainbows" per il 10 ottobre.

Inizialmente, il CD verrà venduto solo attraverso un sito appositamente creato.

Oggi l'annuncio che nel 2008, il disco arriverà anche nei negozi tradizionali, sebbene al momento non sia ancora ben chiaro quale etichetta si occuperà della distribuzione.
In prima file, per aggiundicarsi "In Rainbows", c'è la EMI, azienda che già tratta l'intero catalogo dei Radiohead.

http://www.pianetarock.it/news_singola.asp?id=2317

Solo pubblicità allora?

« Ultima modifica: 02 Ottobre 2007, 22:22:57 da Cris 71 »


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firestorm86 02 Ottobre 2007, 22:37:42 Messaggio: #7


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Troppo bello per essere vero....  


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davidonzo 02 Ottobre 2007, 22:49:46 Messaggio: #8


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Non la vedo come un tradimento. Anzi... Un punto vendita non esclude l'altro.
E' ovvio che avranno prezzi diversi e vi assicuro che ai RadioHead converrà che si venda di più su internet, in quanto riusciranno a marginare molto di più.

L'essere internauti non ci deve mettere i prosciutti agli occhi (lo dico in senso buono eh...).
Molti potrebbero desiderare il cd classico con copertina e tutto il resto, ma non volere l'intero cofanetto, ed essere disposti a pagare meno del prezzo dell'intero box, ma molto più del prezzo per scaricare l'album da internet.

Il potere del consumatore sta nel poter scegliere e nel saper mettere in concorrenza anche punti vendita diversi.
E' una cosa buona


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Cris 71 03 Ottobre 2007, 05:44:32 Messaggio: #9


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Mmmmh anche questo è vero, vedremo.  
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mynameismud 05 Ottobre 2007, 11:20:26 Messaggio: #10
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In realtà non sono poi tanto rivoluzionari... prima di loro quest'idea l'hanno avuta sia Peter Gabriel che gli italiani Elio e le storie tese, che hanno preso a realizzare i loro cd live in un apposito banchetto posto all'ingresso dei posti dove suonano...
I marillion poi sono addirittura riusciti a farsi produrre dai fan, che hanno fatto una colletta per permetter loro di realizzare un album che è stato venduto direttamente ed esclusivamente dal loro sito...

Dal p2p abbiam tutti da guadagnarci esclusi le major che sono quelle che allo stato attuale di cose prendono di + e meritano di meno...
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Marco.Bischero 05 Ottobre 2007, 16:36:55 Messaggio: #11


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ragazzi non posto da forse un migliaio di anni...ma rieccomi qui dopo una lunga vacanza...io l'ho appena comprato


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ATTENZIONE:

la lettura di questo thread è fortemente sconsigliata ai deboli di... connessione!
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Cris 71 09 Ottobre 2007, 09:01:13 Messaggio: #12


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Come dicevo qualche post prima, Trent Reznor dei Nine Inch Nails ha emesso questo comunicato:

"Ciao a tutti. Ho aspettato PARECCHIO tempo per essere in grado di fare il seguente annuncio: da oggi i NINE INCH NAILS sono free agent, liberi da ogni contratto discografico, liberi dalle case discografiche. Sono stato sotto contratto per 18 anni e ho visto l'industra mutare radicalmente, riuscire ad avere una relazione diretta con il mio pubblico mi dà un immenso piacere. Aspettatevi delle novità per il 2008. Saranno giorni eccitanti".

Da: http://www.metalitalia.com/articles/19224/...cografiche.html

e : http://www.nin.com/

Ciao  

« Ultima modifica: 09 Ottobre 2007, 09:03:22 da Cris 71 »


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Cris 71 12 Ottobre 2007, 07:45:07 Messaggio: #13


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Sembra il nouvo album dei Radiohead sia già stato scaricato 1,2 milioni di volte.  
Che ne dite?

http://www.megalab.it/news.php?id=1841

« Ultima modifica: 12 Ottobre 2007, 07:46:31 da Cris 71 »


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Cris 71 16 Ottobre 2007, 11:07:59 Messaggio: #14


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La scommessa online dei Radiohead, lanciata il 10 ottobre attraverso il download libero del nuovo album “In Rainbows”, è finita sotto la lente d’ingrandimento del quotidiano “The Times”.
 
La testata ha intervistato 3mila internauti passati dal sito della band britannica e ha rilevato che un terzo di questi ha scaricato l’album senza pagare. I due terzi restanti hanno deciso di spendere in media 5,7 euro. Ad alzare la media sono stati 67 ammiratori, autodefinitisi grandi fan, disposti a sborsare 14,3 euro e 12 estimatori che hanno messo mano al portafoglio per un totale di 57 euro.
 
A occuparsi della questione è stato anche il quotidiano britannico “Daily Telegraph”, che ha rivelato un interesse degli Oasis per questo tipo di pubblicazione degli album. A far tremare ancora di più i discografici sarebbe l’intenzione dei Jamiroquai di intraprendere la stessa strada.

http://quomedia.diesis.it/news/9926/un-ter...ad-a-costo-zero
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ricky87 16 Ottobre 2007, 11:17:57 Messaggio: #15


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Una bella trovata... Però, conviene solo a band ed artisti di un certo calibro (vedi radiohead e Oasis...), ovvero personaggi che hanno già un grande seguito di fan devoti!

Mentre per le Band emergenti, secondo me, è giusto che si affidino alle case discografiche, anche se non concordo assolutamente con i prezzi esorbitanti degli album...

L'unica soluzione sarebbe un giusto compromesso sul costo dei cd! Per esempio, se un cd venisse pagato 6 o 7 euro penso che ci guadagnerebbero tutti, la casa produttrice, l' artista ed il pubblico... ma c'è sempre chi ne approfitta purtroppo!!!


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Oggi è il grande giorno fratelli, oggi sarà la riscossa, oggi, si scriverà la storia! Saremo noi a decidere se essere carne da macello o lame affilate.... Nessuna resa, nessuna sconfitta... Avanti fino alla vittoria!!!

Come caga un'arancia???? A GRUMI!!!!!

Sapete perchè il latte non riesce a dormire nel frigo?!..... Perchè l'insalata russa!!!!!

Qual è il colmo per un bit?! Perdere il BUS...
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Cris 71 13 Dicembre 2007, 08:40:39 Messaggio: #16


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Piccolo aggiornamento qui: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2140046

Commentate voi se volete........
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MsZ 13 Dicembre 2007, 11:13:51 Messaggio: #17


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Nel frattempo, comunque, i Radiohead hanno già trovato un nuovo fronte di lotta: l'inquinamento.
...volubili, eh?

« Ultima modifica: 28 Dicembre 2007, 11:13:05 da MsZ »


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Cris 71 28 Dicembre 2007, 08:31:26 Messaggio: #18


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Da http://www.megalab.it/news.php?id=1931 di oggi.
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MsZ 28 Dicembre 2007, 11:17:01 Messaggio: #19


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Ho visto molte incongruenze nell'articolo... boh. Staremo a vedere.


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Cris 71 30 Gennaio 2008, 08:47:08 Messaggio: #20


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Esattamente come da previsioni, e come parzialmente anticipato da Rockol già lo scorso 3 ottobre: il nuovo album dei Charlatans, “You cross my path”, sarà disponibile gratuitamente online, a partire dal prossimo 3 marzo, sul sito Web ufficiale del gruppo ed anche su Xfm.co.uk.
La formazione britannica, fondata a fine '89 a pochi chilometri da Manchester, provvederà successivamente a pubblicare il lavoro anche su CD; il disco, decimo di studio, sarà nelle rivendite “tradizionali” il 19 maggio in 33 nazioni. Il singolo apripista è “Oh! Vanity”, in download gratuito anch’esso il 25 febbraio.

http://www.rockol.it/news-91893/Come-previsto--gratis-e-online-il-nuovo-album-dei-Charlatans
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